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LA TROSCIA: PARTICOLARITÀ
Analisi di una Troscia, struttura idraulica che sfrutta la gravità e la pressione dell'acqua per creare un flusso controllato.
I concetti legati al termine Troscia nascondono un mondo tutto da scoprire.
Popolarmente, nell'italiano arcaico regionale, il termine Troscia viene utilizzato come sinonimo di Grande Pozzanghera e tale accezione è molto vicina a quella usata in Ecologia dove nel linguaggio delle scienze naturali infatti, il termine "Troscia" sta ad indicare dei piccoli stagni o pozze che si formano per cause naturali all'interno degli ambienti boschivi che vengono alimentati grazie proprio all'apporto idrico derivante dalle abbondanti precipitazioni che si verificano in determinati periodi dell'anno, soprattutto dalle piogge invernali e dai temporali estivi.
Queste raccolte ď'acqua hanno per lo più forma circolare e possiedono dimensioni molto limitate: Il loro diametro non supera generalmente i cento metri e la loro profondita è quasi sempre inferiore ad un metro.
In molte zone italiane è assai diffusa ľabitudine di utilizzare le Trosce come abbeveratoi per il bestiame al pascolo, soprattutto ovini e bovini. Le loro modeste dimensioni, la loro particolare collocazione, il limitato scambio con l'ambiente esterno e, soprattutto, la loro scarsa alimentazione idrica rendono questi ecosistemi estremamente delicati e vulnerabili.
Le loro condizioni ambientali sono estremamente instabili e soggette a facili oscillazioni dei parametri fisico-chimici. Durante il periodo estivo, quando le precipitazioni scarseggiano, questi stagni sono frequentemente soggeti a fenomeni di prosciugamento; durante il periodo invernale, al contrario, le Trosce vanno facilmente incontro a congelamento.
La temperatura è anch'essa soggetta a notevoli fluttuazioni in cui si osservano differenze enormi tra valori minimi e valori massimi: possono registrarsi valori minimi prossimi a 0 C, contro valori massimi molto alti, prossimi a 30 C. Lo stesso discorso vale anche per gli altri parametri fisico-chimici quali la durezza totale, il ph e la percentuale di ossigeno, che varia la propria solubilità in funzione della temperatura. A temperature basse se ne discioglie nel piccolo ecosistema una notevole quantità mentre con l'aumentare della temperatura, al contrario, la quantità di ossigeno che viene liberata in acqua si riduce notevolmente.
La Troscia costituisce un ecosistema di elevato valore e pregio naturalistico, e questo lo si deve tanto alla sua particolare collocazione quanto alla sua notevole ricchezza biologica e alla sua elevata biodiversità. Essa presenta, infatti, un ricco numero di specie viventi, sia vegetali che animali .
Il ventaglio delle specie presenti in questo ambiente si estende da diverse specie planctoniche fino ad alcune specie di vertebrati. Di grande importanza è l'entomofauna della Troscia.
Quest'ultima è molto varia e comprende varie specie di insetti appartenenti a diversi ordini. Tra questi ricordiamo quelli più rappresentativi: i ditteri, gli efemerotteri, odonati, i tricotteri e gli emitteri.
L'ecosistema, inoltre, si rivela idoneo ad accogliere anche altri rappresentanti dell'entomofauna ď'acqua dolce come le notonette, i gerridi e alcuni coleotteri come ad esempio i ditiscidi. Si segnala infine la presenza di anfibi anuri ed urodeli. I primi includono la rana di Berger e la rana di Uzzell, le note rane verdi, la rana agile e il rospo comune mentre tra i secondi si trovano invece esemplari di specie molto interessanti come il Tritone Punteggiato ed il Tritone Crestato italiano, specie di interesse conservazionistico tutelate a livello europeo.
Ma attenzione perchè' una Troscia è identificabile anche con un bacino artificiale per la raccolta dell'acqua.
Questi bacini artificiali oltre ad incorniciare la bellezza paesaggistica, in base alle particolari zone dove a volte sono collocati, possono anche possedere i presupposti per essere potenzialmente sfruttati addirittura come risorsa antincendio.
Ma non è tutto perché una Troscia è ancora potenzialmente, un luogo preposto alla conciatura delle pelli.
Ebbene, all'interno di un quadro così multisfaccettato, la Troscia presente in questo Video è stata da me prescelta per fornire un esempio di particolare progetto dell'uomo là dove oltre alla depressione di scavo del bacino idrico probabilmente naturale ed in seguito ampliato sfruttando proprio la depressione naturale del terreno, possiamo oggettivamente notare con sicurezza l'intervento dell'uomo attraverso due rampe di immersione alla Gora contrapposte e caratterizzate da gradoni, un parapetto di contenimento ed un muretto rialzato in pietra lungo la sua circonferenza, contenente un foro perfettamente circolare e profondo diversi centimetri all'interno del cappello, sommitalmente.
Tale foro fa presupporre la possibilità di un antico utilizzo atto a sorreggere una struttura fino alla possibilità dell'alloggiamento di un oggetto di simbolo religioso o altro simbolo decorativo come una statua, che fosse visibile dall'esterno della Troscia.
E' evidente come in questa Troscia l'Acqua e la Pietra si uniscano in un'opera d'arte funzionale e suggestiva che ci invita a riflettere sulla nostra relazione con l'ambiente e con la storia la quale ci potrebbe allontanare, in una ipotesi, fino ad epoca medievale o ancora, rinascimentale.
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