LA  GROTTA  DEI  NUMERI  ETRUSCHI  DEL  LAGO  DI  BOLSENA

 

La Grotta dei Numeri Etruschi di Bolsena e' un sito archeologico che mi permette di andare a ritroso con la memoria per delineare un preambolo introduttivo sul contesto della lingua etrusca.


Anche se l'alfabeto etrusco non attiene ad una lingua indoeuropea, sfrutta ugualmente un impianto alfabetico greco euboico, ovvero derivante da Eubea, isola della Grecia sul mar Egeo.


Pithecusa presso l'isola di Ischia, segnò la prima comunità mercantile multietnica che comprendeva prevalentemente greci ma anche etruschi e Fenici, e proprio grazie all'influsso di Pithecusa, si iniziò nella prima metà dell'ottavo secolo a.C. a sviluppare l'Alfabeto Etrusco, tant'è vero che la prima testimonianza scritta della lingua etrusca in Italia deriva proprio dall'Isola di Ischia in particolare da Lacco Ameno, attraverso quello che amo definire tra i ritrovamenti più significativi nella storia dell'Epigrafia, ovvero la "Coppa di Nestore".


Ebbene oggi entrando in questa Grotta della Tuscia presa in esame qui, possiamo riscontrare incredibilmente sulle pareti le Incisioni di alcuni Numerali Etruschi.


Per quanto riguarda la numerazione Etrusca in particolare, trovo interessante precisare che si riscontrano alcune similitudini con le lettere dell'Alfabeto Greco nella sua declinazione in maiuscolo.

Nella numerazione etrusca infatti, il numero cinque sarà caratterizzato da una lettera lambda maiuscola, il numero dieci corrisponderà alla lettera chi maiuscola, la lettera psi maiuscola intersecata al di sotto di essa con la lettera lamba maiuscola darà luogo invece al numero cento.
Basterà inoltre aggiungere la lettera iota maiuscola al centro della lettera lambda maiuscola, per ottenere il numero cinquanta.


Senza dubbio per quanto mi riguarda, posso affermare che questa grotta non rappresenta un ambiente diverso da tutte le altre grotte visitate anzi, ricalca così bene l'estetica di molti degli ambienti già visitati, da ricevere l'impressione di ritrovarmi durante i miei sopralluoghi sempre in uno stesso punto ideale nonostante invece l'ambiente o le zone cambino continuamente.


In particolare a questo proposito la mia mente vola alla grotta ripresa nel Video la "Galleria Attigua", un Video tra l'altro collegato a sua volta a quello delle "Nicchie di Manziana" entrambi ivi pubblicati.


Non una grotta tra le più note questa, rispetto a molte grotte maggiormente recensite che potrei menzionare ma piuttosto la necessità di un esempio del momento.


Mi domando se l'Architettura di questa grotta contenente Numeri Etruschi che così bene "smorfia" gli assetti dell'Architettura Funeraria nella conformazione di una promessa di tetto displuviato, possa essere sorta inizialmente come Tomba. Stesso discorso vale per la "Attigua Galleria di Manziana".


Vi è insomma un intento funerario in questo caso nell'architettura dei soffitti di queste due grotte citate oppure no?


Per quanto concerne la grotta dei numeri etruschi è molto arduo stabilire un'originaria Funzione Funeraria in quanto non sono in nostro possesso elementi archeologici su cui poter sviluppare una tesi simile.

Sicuramente in questi casi siamo legittimati a parlare su piano dunque meramente oggettivo di "Strana Imitazione" o "Sospetta Imitazione" appunto, di un assetto architettonico dove la condizione edilizia si intreccia anche con l'iconografia funeraria e questo a prescindere dal risultato di una data verità.

Molto spesso tale specifica conformazione edilizia è dettata infatti da necessità di drenaggio e stabilità della roccia ma inevitabilmente chi esplora questi luoghi si trova a fare i conti anche con le forme funerarie antiche.

Ma andiamo ad esaminare ciò che veramente impreziosisce questa Grotta ovvero la presenza di questi Misteriosi Numeri Etruschi scolpiti lungo le pareti.


Ovviamente, nella prima fase della Civiltà Etrusca le Iscrizioni non esistevano perchè abbiamo un diffondersi della scrittura a partire dal IV sec. a.C. in poi, quindi alla fine dell'età classica e l'inizio dell'età ellenistica, quando a poco a poco la cultura si diffonde e la popolazione si alfabetizza. E' da immaginare ovviamente un'estensione di quest'ultima dalla temporalità diversa dettata anche dalle diverse classi sociali. Ora, prima del IV sec. a.C. là dove quindi le iscrizioni dedicatorie non esistevano e là dove ad esempio non vi erano popolazioni troppo grandi, le tombe erano facilmente riconoscibili all'interno della comunità, esclusivamente per il ridotto numero demografico e per la visibilità delle famiglie sepolte che era basata sulle decorazioni delle Tombe e dei Frontoni, sicuramente questo, per quanto riguarda proprio le famiglie più aristocratiche.


In base a teorie sorte su improbabili interpretazioni di assetti amministrativi tramite numeri etruschi utilizzati nelle necropoli degli antichi ipogei per identificare le logiche dell'edilizia moderna, l'avvento dell'alfabetizzazione basterà ad introdurre in alcuni casi ad esempio, l'esigenza di un Codice Epigrafico sintetizzato da una Sigla letterale o numerale, per enumerare ciascuna Tomba? E se si, perchè socialmente questo modus operandi non avrebbe preso piede del tutto come invece esiste per noi oggi?

Quanti casi di riscontro tangibile si conoscono attualmente per poter pensare l'esistenza di una procedura simile come anticamente codificata, pur magari limitata insomma, a mode isolate o estemporanee variabili da città a città?

Di fronte ad un caso di applicazione epigrafica di un numerale etrusco inciso su di una tomba, sarebbe sicuramente indispensabile poter abbinare un riscontro di uno o più numerali se non successivi, quantomeno immediatamente precedenti per poter percepire un conteggio relativo ad una progressione e questo a maggior ragione all'interno di una necropoli.

Per quanto riguarda la sfera funeraria, quel che invece sicuramente oggi noi sappiamo con certezza è che in caso di decesso gli Etruschi, ricalcando da questo punto di vista il nostro modello comportamentale, solevano acquistare un lotto di terreno in cui i Sacerdoti erano le uniche figure autorizzate a tracciare dei solchi, con lo scopo di creare un'intercessione tra gli Dei e la Terra.


A testimoniare l'obiettivo di quest'ultimi nel creare un contatto con la divinità, sono i rinvenimenti nelle Sepolture, di strumenti simili ai nostri fili a piombo. Questi lotti venivano poi delimitati da piccoli blocchetti di tufo in attesa che la Famiglia in seguito, vi costruisse la propria Tomba.


Sicuramente inoltre, salvo i casi in cui ci troviamo di fronte a necropoli note e periodizzate come ad esempio per la "Tomba Regolini Galassi" a Cerveteri, dove si riscontrano Sigle di Lettere nelle parti del Letto in Bronzo della Tomba, descritte come utili ma per indicare tuttavia un assemblaggio di pezzi, in varie zone dell'Etruria sono presenti alcune casistiche di grotte in cui sono scolpiti dei numeri etruschi parietali dove nonostante il loro collocamento in ambiente funerario, non è possibile avanzare un'ipotesi di relazione diretta e lineare come quella tra Numero Etrusco ed un sistema di lottizzazione edilizia moderna dell'alloggiamento tombale ad esso assegnato.


È rassicurante osservare qui, come il dibattito scientifico sia approdato verso questa stessa prudenza interpretativa che sostengo da tempo; in tal senso la mia analisi critica si è rivelata predittiva.


La lettura di approfondimenti istituzionali relativi al ruolo di tali numeri etruschi all'interno di varie necropoli, conferma infatti un approccio metodologico in grado sia di rilevare le contraddizioni derivanti da ipotesi suggestive sia di mantenersi scevro da narrazioni anacronistiche.


In considerazione della complessità dei casi inoltre, viene esplicitata un'elaborazione dei dati archeologici ancora in corso, confermando che nessuna delle teorie formulate finora possa essere ritenuta valida.


Torniamo in particolare ora alla Grotta dei numeri etruschi del lago di bolsena.

Qui l'assenza di elementi funerari tangibili richiama l'attenzione di tutti. È opinione comune che i Numeri Etruschi di questa Grotta possano aver preso vita infatti, dalle sapienti mani di umili pastori i quali nonostante vertessero in una condizione di analfabetismo sarebbero stati in grado di acquisire per un tramando orale da generazione in generazione, proprio tali caratteri etruschi con l'obiettivo di numerare cosi', ciascuno stallo sottostante, utile all'alloggiamento del bestiame.


Interessante e' analizzare qui due fattori a mio avviso.


Ebbene, per i casi in cui sembrerebbero anche esistere ulteriori Grotte con Numeri Etruschi scolpiti sulle pareti senza necessariamente la presenza di stalli sottostanti, le interpretazioni dovrebbero poi essere di altra natura.


Mentre sicuramente in questo caso potrà sembrare strano riscontrare che questi numeri non siano posti, ancora una volta, in una successione numerica ma siano appunto scollegati gli uni dagli altri e questo potrebbe in effetti cozzare a mio avviso con la necessità di dover effettuare una "Conta" per progressione.


Indubbiamente tuttavia, la bellezza di questi ambienti è dettata dall'inafferrabile e dal mistero che stimolano la nostra esigenza di indagine interpretativa.


Ma dove ci troviamo con la Grotta dei Numeri Etruschi?

Questa Grotta si colloca sull'asse viario del lago di Bolsena ed in particolare più o meno frontalmente ad essa troviamo il riferimento di Monte Bisenzio.

Inoltre nelle vicinanze abbiamo tra le numerose Grotte esistenti, una nota Catacomba Paleocristiana già pubblicata.


Come si presenta la Grotta dei Numeri Etruschi su piano estetico?


Presenta pareti grossolanamente e fittamente scalpellate ed una pavimentazione su due livelli là dove dall'ingresso per raggiungere la parete di fondo si salgono come dei gradini.

 

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