I  SEGRETI  DI  CAGNEMORA:

IL  FREGIO AD ARCHETTI  E  LA  SCULTURA  RUPESTRE  NEL TERRITORIO  DI  BOMARZO

 

Immergendosi nel cuore della macchia di Cagnemora, a Bomarzo, ci si può imbattere in testimonianze litiche di straordinario interesse in grado di palesare la maestria delle antiche botteghe di scalpellini ed il ricco linguaggio decorativo di questo territorio.

Nonostante una vegetazione volta a mimetizzare ciò che lei stessa ci restituisce, un reperimento fortuito a volte può rendere possibile l'impossibile anche imbattersi in piccoli reperti come questi, strappati via dal proprio contesto e ricchi di dettagli d'ornamento.

I due blocchi di roccia tufacea che mi ritrovo davanti, si presentano separati ma il decoro ornamentale curvilineo fa intendere una continuità del motivo su ulteriori frammenti della stessa famiglia.

Un ornamento di dettaglio più unico che raro attraverso cui poter sicuramente alimentare un'indagine capillare nel Contesto Bomarzese.

La cosa più affascinante per me è proprio camminare in un'area così prolifera di storia antica e poter trarre feedback di analisi che a volte, possono essere elaborati attraverso alcune evidenze note. Nel lavoro sul campo in effetti, proprio come qui a Cagnemora, ci sono momenti in cui il dato materiale smette di essere un semplice reperto per diventare la lettura di un' intera area.

La documentazione e l'analisi di questi specifici elementi mi hanno permesso di individuare e far emergere quell'iniziale specifico linguaggio architettonico e decorativo verosimilmente legato al contesto funerario e monumentale di questa frazione di bosco.

Il mio punto di partenza ed il fulcro di questo codice stilistico risiedono nell'analisi dei due blocchi in peperino che ho ricongiunto per mostrarne la loro continuità originaria.

A differenza di altre attestazioni presenti a Cagnemora formate da un'unica lastra continua, qui ci troviamo di fronte ad un lavoro a moduli ben distinti.

La perfetta continuità del solco circolare sulla linea di giunzione dimostra in modo inequivocabile che i due pezzi probabilmente, non nascevano come decorazioni isolate ma come elementi di un unico e imponente fregio o cornicione architettonico articolato, di grande sviluppo orizzontale.

La lavorazione si distingue per una scolpitura decisa, vigorosa e profonda. L'incontro degli archetti al centro, si risolve con la naturale convergenza dei solchi verso l'alto, un tratto essenziale e di spiccato risalto plastico, pensato per dare massimo risalto alla modanatura nella pietra.

Avendo isolato con precisione questo schema decorativo, l'osservazione diretta e la conoscenza capillare del territorio di Cagnemora permettono di cogliere anche le diverse sfumature ed esecuzioni di questo medesimo linguaggio.

Nel medesimo settore infatti, si riscontrano anche varianti eseguite su lastre monolitiche e di dimensioni maggiori.

In queste ultime, l'andamento del rilievo tende ad ammorbidirsi, con profili più arrotondati e levigati e con un probabile inserimento di delicati motivi vegetali o magari bottoni fioriti stilizzati nei punti di raccordo centrale tra un arco e l'altro.

Questa coesistenza tra moduli geometrici ad intaglio più netto e lastre monolitiche più morbide ed ornate non è casuale ma è sicuramente la prova di un filone plastico-decorativo e di una produzione locale ricca e articolata, legata a maestranze diverse o a differenti livelli di committenza e di decorazione per i  monumenti del luogo. 

Elementi di questo tipo erano destinati a coronare, incorniciare o impreziosire le porzioni superiori di strutture di rilievo sia nelle tombe a facciata sia in architravi o altro.

Ricomporre questi dettagli permette indubbiamente di attribuire un'identità a un codice figurativo che altrimenti rimarrebbe mimetizzato tra i massi affioranti, sottraendo in questo modo le pietre di Cagnemora all'anonimato della macchia e restituendole alla storia dell'architettura rupestre di Bomarzo.

Un lavoro di analisi sul campo che continua  a dare i suoi frutti, un tassello alla volta.

SCORRI QUI SOTTO PER VEDERE  IMMAGINE  E  VIDEO:

Cagnemora presso Bomarzo, coppia di blocchi di tufo scolpiti con motivo ad archetto 

Scopri il video di Cagnemora per vedere l'architettura rupestre segreta dei reperti lapidei con fregi arcuati